Esperienze Condivise

Drifting al tonno rosso

Sei mesi di attesa, un’alba a Napoli e un tonno da ricordare

Ci sono giornate di pesca che cominciano molto prima di salire a bordo. Questa nasce sei mesi prima, quando un papĂ  ci contatta per organizzare una battuta al tonno rosso nel Golfo di Napoli insieme ai suoi due figli.

Il desiderio è semplice: ritrovarsi e condividere una giornata in mare. Ma i ragazzi vivono in Paesi diversi, tra lavoro e studio, e mettere d’accordo tutti non è facile. Alle difficoltà organizzative si aggiunge il meteo, che più volte ci costringe a rimandare.

Finalmente arriva il giorno tanto atteso. Purtroppo uno dei due figli non riesce a essere presente. Il dispiacere c’è, ma per il papà e il ragazzo che salirà a bordo è arrivato il momento di vivere questa avventura.

La sveglia suona presto. Alle sei siamo all’appuntamento: esche freschissime, canne già pronte e tutto sistemato per la partenza. Dopo tanti rinvii, lasciare il porto ha un sapore particolare.

Raggiungiamo il posto e prepariamo le lenze. Tutto è al suo posto e sull’ecoscandaglio compaiono già le prime marcature. Segnali che ci fanno ben sperare, ma il mare riesce comunque a sorprenderci: non facciamo in tempo a completare la calata della prima lenza che arriva subito la partenza.

Il primo tonno rosso è già in canna. L’avventura comincia così, senza neppure lasciarci il tempo di aspettarlo.

Il pesce è combattivo. Prende filo, cambia direzione e riparte con fughe potenti. Ogni volta che sembra concederci terreno, trova la forza per allontanarsi ancora.

Noi, però, non abbiamo fretta. Ci prendiamo il tempo necessario, seguendo le sue fughe e recuperando quando lo permette. Ci godiamo tutto il combattimento: la tensione sulla canna, il rumore del mulinello e gli sguardi tra padre e figlio, che finalmente stanno vivendo la giornata immaginata per mesi.

Quando il tonno arriva accanto alla barca, possiamo ammirarlo da vicino. Dopo averne sentito la forza attraverso la lenza, vederlo in acqua è un’emozione diversa.

La stagione di pesca è aperta e, dopo le foto di rito, c’è spazio anche per un bagno accanto al tonno: un momento speciale, vissuto con attenzione e rispetto per il pesce.

Si torna verso il porto con tanto da raccontare, soprattutto al figlio che questa volta non ha potuto esserci. E con la voglia di organizzare un’altra uscita, sperando di ritrovarsi finalmente tutti e tre a bordo.

Sei mesi per riuscire a partire, pochi istanti per la prima abboccata. In mezzo, una giornata nel mare di Napoli che questo papà e suo figlio porteranno a lungo con sé.

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